Il mondo del caffé in capsule sembra avere come solo riferimento il prezzo basso, spesso associata ad una qualità bassissima. Ma perché anche chi usa il caffé in capsule non deve avere diritto all’alta qualità?
Sono ancora poche le realtà che offrono i caffé di alta qualità in capsula. Nonostante questo settore stia crescendo ogni anno con dati a due cifre le aziende sembrano voler credere che l’unico riferimento sia il prezzo basso, ottenuto naturalmente con miscele che fanno quello che possono: molta crema, sensazione forte e un po’ bruciata e altri elementi che possono essere scambiati per qualità, anche se basta una miscela fatta semplicemente con molto caffé robusta e una tostatura spinta.
Eppure la qualità esiste, ed esiste chi è in grado di apprezzarla. Per questo è nato il caffé in capsula Indiano Monsonato Mokaflor. Questo caffé ha la particolarità, una volta lavorato in piantagione con il metodo naturale, di essere lasciato esposto all’umidità delle piogge monsoniche in magazzini con il tetto ma senza pareti. In questo modo il caffé sviluppa dei microrganismi che gli donano sensazioni di speziato e vellutato che ora, può essere gustato anche comodamente nelle capsule FAP.





Beh: il caffè in capsule davvero non lo conoscevo!
C’è sempre da imparare. Cmq volevo solo ringraziarti perchè ho ricevuto l’etichetta campione che mi avevi promesso.
A presto!
Magnifico Salvatore, non so quale ti hanno mandato, puoi trovare info sugli altri caffè in singola origine su
http://www.mokaflor.it/prodotti.php
Buon tempo, G