La macchina da caffé a leva o a pistone che dir si voglia è fascinosa e riconoscibile, la lunga leva con l’impugnatura in plastica o addirittura in legno, che il barista alza o abbassa, è uno dei simboli del “una volta era tutto più buono”
Ma cos’è questa macchina? E come funziona?
Vi sarà chiaro che il concetto di macchina espresso prevede che una pressione spinga l’acqua contro il caffé con forza, estraendo tutte le sostanze della nostra polvere in una emulsione ristretta e corposa. Se nelle macchine moderne la pressione è data da una pompa elettrica, nelle macchine a leva questa è data manualmente, dal barista che di fatto spinge il pistone.
La procedura prevede che il barista come prima cosa alzi la leva per prelevare l’acqua dalla caldaia, estrarre il vapore e creare la giusta pressione, poi la riabbassi per estrarre l’espresso.
Creare la giusta pressione e modularla durante l’estrazione è il bello e il difficile di questa macchina. Se la pressione è troppo forte l’acqua passerà velocemente e avremmo un pallido espresso acquoso. Se al contrario la pressione sarà debole l’acqua passerà lentamente e il nostro espresso sarà amaro e bruciato.
Quindi, per usare bene la macchina a leva, serve tempo per allenarsi e sensibilità a “sentire la pressione” il che si traduce in pazienza e molti espressi terribili fatti prima di raggiungere una buona qualità; ma una volta imparato sono molti a giurare che nessun altra macchina ci darà un caffé migliore.
C’è del vero, anche se una macchina automatica è infinitamente più comoda e pratica.





Io sono uno fra quei baristi e consumatore pronto a giurare nell’unicità del prodotto estratto a leva…buon lavoro
Nel sopracitato testo ci sono da rilevare delle inesattezze riguardanti l’estrazione del caffè ottenuta con il gruppo a leva.
premesso che l’impegno e l’attenzione da parte dell’operatore siano determinanti per ottimizzare al meglio la tazzina di caffè lavorata con questo tipo di gruppo, la pressione esercitata sulla polvere di caffè all’interno del filtro è determinata prevalentemente dalla pressione della/e molla/e collocata/e a ridosso del pistone che rilasciato dopo la normale procedura di caricamento acqua all’interno del cilindro, esercitano la pressione necessaria per l’estrapolazione della bevanda che si presenta (a parità di miscela adoperata con una comune macchina semi automatica) più denso e corposo.
Quindi, a fronte di “handicap” in termine di operatività che questo tipo di apparecchiatura comporta:
maggiore sforzo fisico, minor celerità d’esercizio(determinante è l’esperienza acquisita dall’operatore), 0,7/0,8 decimi di grammo di caffè in più rispetto ai canoni convenzionali, si sopperisce con un prodotto finale di indiscutibile valore per la gioia del consumatore e di tutta la filiera.
Il caffè è un piacere!
Ciao Raffaele,
hai descritto con ancora maggiore scrupolo e chiarezza l’operazione e il funzionamento della macchina a leva.
Complimenti per la conoscenza rara e grazie, se vorrai mandarci qualche altro contributo saremo felicissimi di pubblicarlo.
Ciao Gabriele.
Voglio ringraziarti, prima di tutto, per la riconoscenza espressa nei miei confronti ed in secondo luogo, per la possibilità che date a tutti (dagli appassionati agli operatori del settore) di poter esprimere pareri e fare domande su un mondo così articolato come quello del caffè.
tornando sul 3D in oggetto, ci sarebbe molto da discutere e poterlo fare in maniera più scrupolosa sarebbe per me un onore.
essendo un estimatore di questo tipo di apparecchiatura, senza buttar discretico sulle automatiche, vorrei porre l’accento su una peculiarità della leva o per meglio dire sull’asssenza di un componente imprescindibile per altri tipi di macchine per caffè: la pompa volumetrica.
come anticipato nel precedente messaggio, a determinare la pressione d’esercizio sulla polvere di caffè è la molla (per alcune macchine sono 2) presente nella parte superiore del gruppo. quindi, da questo punto di vista, abbiamo sulla macchina a due o più gruppi un’autonomia d’esercizio per ogni singolo gruppo.
Diversamente avviene per le semi automatiche dove la pressione utile per l’estrazione della bevanda è data dalla pompa volumetrica che solitamente lavora sulle 9/10 bar.
i costruttori di questi componenti garantiscono (sulla carta) una durata media di circa due anni, ma è ormai noto che questo obiettivo è divenuto una chimera e che ai primi segni di cedimento gli stessi si ripercuotono negativamente sulla tazzina.
per tanto, questo fenomeno diviene tanto più evidente quanti più gruppi vengono adoperati contemporaneamente.
per i più pignoli, la macchina a leva potrebbe risultare la soluzione definitiva per quegli esercizi ubicati in zone dove molte volte bisogna fare i conti con una rete idrica non supportata da un’adeguata pressione, uno tra i maggiori imputati dei cali di rendimento delle pompe volumetriche o pompanti.
P.S. in fase di sostituzione del pompante chiedete semprte se si tratta di ricambio originale o rigenerato. troppo spesso quest’ultimo non garantisce gli standard funzionali del ricambio originale.
buon caffè a tutti
Raffaele, potresti togliere una curiosità mia che a questo punto credo sia di molti? ma tu di caffè e di macchine da caffè ti occupi professionalmente?
Colgo ancora l’occasione per invitarti a scrivere qualche post, se ti fa piacere, saremo felici di pubblicarlo.
Buon tempo, Gabriele
Gentile Gabriele, rispondo con piacere alla tua domanda.
La mia formazione professionale parte da molto lontano. peccherei di presunzione, ma dopo i tantissimi anni di lavoro, dedicati con amore e passione al mondo delle macchine per caffè, ho acquisito una profonda conoscenza/ competenza tecnica su tantissimi modelli di macchine e macina caffè.
parallelamente,l’esperienza maturata collaborando con diverse aziende torrefattrici ha fatto si che riuscissi a coniugare con estrema naturalezza pregi e difetti delle singole attrezzture con le peculiarità delle miscele di caffè trattate in una regione come la campania dove la cultura dell’espresso non lascia spazio ad improvvisazioni.
nonostante ciò, non mi ritengo “arrivato”. la bramosia di espandere le mie conoscenze, di capire le esigenze dei consumatori e di come stimolare il mercato mi hanno spinto fino a questo meraviglioso blog.
fino a qualche anno fa, l’utilizzo della macchina a leva sembrava essere del tutto tramontato, fino a quando, in piena contro tendenza con le ricerche e gli investimenti profusi in campo elettronico dalle maggiori aziende produttrici, è riesploso l’utilizzo della leva allargando questa filosofia d’intendere l’espresso fino alle regioni limitrofe come il basso lazio, l’area ovest della puglia e parte della basilicata.
il fenomeno della macchina a leva è da attribuire oltre che alle induscutibili doti di lavorazione della miscela, anche all’oppurtunità, che la “leva” offre all’operatore, d’interpretare personalmente il rituale della preparazione di ogni singola tazzina.
un consiglio per un miglior utilizzo di questa macchina è quello di far scaricare acqua dal gruppo prima di erogare un caffè.ciò consente al gruppo di recuperare la giusta temperatura d’esercizio dispersa durante un periodo di inutilizzo in quanto, rispetto alle più comuni semi automatiche, il gruppo a leva non è dotato di impianto termosifonico con scambiatore di calore. questo sistema, brevettato ormai quasi mezzo secolo fà ed oggi utilizzato su larga scala, consente di mantenere costante la temperatura del gruppo ovviando così alla congenita escursione termica del gruppo a leva.
P.S.
disponete pure delle mie conoscenze, poter dare anche un piccolo contributo a questa community mi onora.
Ciao a tutti, Raffaele certamente è un professionista del settore, vorrei però replicare a questa affermazione: “il gruppo a leva non è dotato di impianto termosifonico con scambiatore di calore”…..
La Faema nella serie President macchina con gruppo a leva aveva adottato il sistema di impianto a termosifone,( lo stesso della E/61 semiautomatica a erogazione continua) ,
per ovviare di dovere scaricare acqua e recuperare la temperatura necessaria dispersa con l’inattività della macchina che però creava uno discordanza , perchè lo sbalzo termico che provocava lo scaricare l’acqua dal gruppo, provocava allo stesso tempo una caduta di temperatura in caldaia, quindi diciamo che da una parte recuperava dall’altra perdeva….
Simpatico questo forum, complimenti.
Maurizio-
Buon giorno a tutti.
Gentile Maurizio, voglio ringraziarti per aver riportato agli onor di cronaca una bellessima macchina da caffè come la President (così come lo erano stilisticamente tutte le macchine dell’epoca).
È evidente dal mio post presedente che mi sono mantenuto su nozioni tecniche di base e sulle principali differenze tra il gruppo a leva e quello semi automatico soprattutto per adottare un linguaggio di facile comprensione all’utente medio. In secondo luogo, se volessimo arricchire l’argomento sulle differenze tecniche che costituiscono l’una o l’altra macchina, dell’una o l’altra azienda produttrice, sarebbe impossibile, per quanto bello, venirne a capo.
Ritornando alla gloriosa Faema President a leva, questa macchina adottava un sistema di riscaldamento del gruppo che a guardarlo dall’esterno, a primo impatto, dà l’impressione di un vero e proprio scambiatore di calore(nato con la Faema E61), un primo abbozzo di ciò che avrebbe rivoluzionato negli anni a seguire il modo di fare il caffè.
Una macchina a leva dotata di scambiatore (e relativa valvola d’espansione annessa), ma concepito solo per differenziare l’acqua dei servizi( vapore, acqua calda, ecc….) da quella utilizzata per l’espresso è la Victoria Arduino mod. Athena.
Il tallone d’achille di questa macchina è il perentorio calo di temperatura dell’acqua utilizzata per il caffè a causa della scarsa capacità dello scambiatore………………….., ma non di impianto termosifonico.
Scusatemi, ma è l’ora del caffè
P.S. Rilegggendo dopo la pubblicazione il mio post, mi sono reso conto di dare l’impressione di voler in qualche modo contraddire Gabriele, assolutamente no, volevo solo confermare quanto da lui scritto e avvolararlo con l’esempio della Victoria Arduino che monta sì lo scambiatore, ma non l’impianto termosifonico.
Non volevo si facesse freddo il mio caffè
Chiedo venia!!!!
Mi scuso pubblicamente con Maurizio per averlo confuso con Gabriele,
che gaffe!!!!:-(
Spero non mi biasimate, ma come per la maggior parte dei comuni mortali, anche per è lunedì!
Buopn lavoro a tutti
Ciao,aono anch’io un’appassionato di caffè ho un bar a Ravenna .
Sono molto indeciso per l’acquisto di una nuova macchina da caffè..il mio tecnico sta spingendo su una E-61 modello nuovo..a me piacerebbe a leva nn per una questione estetica ma per la qualita di estrazione che pensavo fosse migliore! A suo dire nn è così!
Cosa ne pensate ..e che macchina a leva mi consigliereste?
Anche vecchia e restaurata ma ance qui mi viene sconsigliata per mancanza di affidabilità!
Ciao Ivan, per E-61 immagino ti riferisca alla “LEGEND S” che, senza nulla togliere alla concorrenza più diretta, si colloca ai vertici tra le macchine dotate di gruppo ad erogazione meccanica sia per un fatto estetico sia per le indiscusse doti tecniche, eccezion fatta per le lance vapore che su questo modello, così come per la “E-61 JUBILE’ A” sono fisse e non dispongono di snodo che ne consentono un utilizzo più dinamico, oltre ad un piano scaldatazze davvero molto limitato!

Che la macchina a leva dia un rendimento migliore in termini d’estrazione è fuori discussione, ma attenzione però, ciò non è garantito per tutte le macchine a leva e pubblicamente non mi sento di elogiarne una e criticarne un’altra e di inimicarmi qualche onorevole lettore
Molte volte certe scelte sono condizionate dal rapporto instaurato col proprio tecnico di fiducia e prevalentemente sulla sua disponibilità e sulle sue capacità di problem solving. Tra i concessionari di macchine da caffè non è ancora molto diffusa la politica del multi brand ed è logico quindi che questi ultimi tendono a commercializzare solo la gamma di prodotti trattati e sui quali possono garantire qualità ed un efficiente servizio post vendita.
Se la tua scelta dovesse rimane confinata all’azienda commercializzata dal tuo tecnico di fiducia ti consiglio caldamente di desistere dalla macchina a leva ed optare per una fiammante E 61 LEGEND.
Mi piace l’idea della macchina vecchia e restaurata, ma a patto che sia dotata di auto livello!!!!!!
Ciao a tutti
Ciao Ivan,
puoi trovare sul mercato macchine a leva ancora in produzione, destinate in parte ad alcune zone del sud e/o estero, devi comunque accertarti che nella tua zona ci sia il concessionario o rivenditore che ti garantisca il post vendita.
C’è comunque da tenere in considerazione la mole di lavoro del tuo locale, la macchina a leva riduce lievemente i tempi di preparazione.
Puoi optare certamente per la macchina che il tecnico ti ha consigliato (credo sarà anche il rivenditore di zona), senza niente levare alla riedizione della E/61, ci sono anche altre marche, con lo stesso gruppo meccanico, molto affidabili e con un costo inferiore.
Ciao!!
Grazie amici per i vostri buoni consigli, li terro’ in considerazione e senz’altro ne parlero’ con il rappresentante della zona. Nel frattempo invio a tutti voi cordiali saluti da Yuma, Arizona
io ho una euro piccola pavoni,mi chiedo se con questa macchina sia possibile ottenere un espresso denso e cremoso cosi come mi veniva lavorando al bar con una macchina a pompa,di sapore viene buono ma con poca crema. sono mesi che regolo macinatura grammatura e diverse miscele pero il caffe non mi viene buono come al bar c’è chi mi sa dare una risposta?
Ciao Ivan.
la europiccola non si può definire una macchina da caffè professionale, quindi, come tale non si possono pretendere miracoli. Tuttavia, adottando qualche piccolo accorgimento si riesce ad ottenere un espresso fatto in casa di tutto rispetto;-)
il primo consiglio è di utilizzare un caffè fresco macinato (cioè all’istante), la grammatura ideale deve essere +/- 8gr., utilizza un portafiltro dotato di filtro ad un caffè e di beccuccio ad una via.
Quando la tua bella macchina ha raggiunto la temperatura d’esercizio, fai scaricare un pò d’acqua calda dal gruppo (con il portafiltro aggancjato e senza caffè) in modo che il calore del caffè non venga disperso durante l’estrazione.
Successivamente alla fase di preriscaldo, sgancia ed asciuga per bene il portafiltro, carica il filtro di caffè con la dose consigliata e procedi all’estrazione. A questo punto, per sincerarti che la macinatura sia regola ad arte, attendi qualche secondo prima che la percolazione abbia inizio,
2/3 gocce di bevanda e poi un filo d’olio costante fino al volume in tazza desiderato.
Dopo aver osservato queste regole di base, se la cremosità non è ancora ai livelli desiderati, puoi optare per una miscela dalla maggiore percentuale di robusta. Se neppure questa soluzione ti soddisfa, credo sia il caso di far controllare la macchina da un tecnico, un’eccessiva formazione di calcare nella caldaia ne potrebbe pregiudicare la funzionalità.
Facci sapere com’è andata
E mo’… nu bell cafè!
grazie per i consigli.. a dire il vero il portafiltro in dotazione è solamente doppio cambia solo il filtro. mi ha detto il venditore che non ci sono porta filtri singoli da ordinare pero chiedero direttamente chiamando il numero per l’assistenza. Per quanto riguarda la miscela ineffetti uso la tazza d’oro che è 100% arabica, ne ho provate altre con il 20% di robusta e la crema è piu densa pero spesso sono vecchie e vengono tenute all’aperto per mesi, oltre al tazza d’oro ancora non ho trovato altre torrefazioni cosi buone.
Vorrei anche sapere se potresti consigliarmi delle macchine piu professionali sempre con un singolo gruppo ed ingombro minimo.
Comunque la pressione e la tmeratura dichiarate della macchina che ho io è la stessa di quelle professionali..
comunque ho ottenuto netti miglioramenti con quanto suggeritomi, ed anche stringendo la macinatura ed aumentando il tempo di preinfusione con la leva alzata e camiando l’acqua utilizzata in precedeza con un altra meno calcarea(levissima con durezza di 5,8).per il resto credo che dipenda dalla miscela utilizzata.
ho visto che la faema produce modelli professionali a leva con un solo gruppo e consumi di corrente ridotti,tale modello sarebbe superiore come qualita di estrazione rispetto alla mia europiccola? oppure è poca differenza?insomma cosa c’è in commercio di superiore alla mia?
Ciao Luca, a quanto pare abbiamo fatto progressi
,
se della macchina da caffè non ne fai un uso professionale, è inutile investire soldini per l’acquisto di una nuova macchina. Tuttavia, un piccolo macina caffè che ti consente di regolare grammatura e macinatura potrebbe regalarti non poche soddisfazioni.
Potrai così metterti alla ricerca della miscela che più sposa col tuo palato e fare un figurone quando vorrai offrirci un ricco caffè.
si gia ne ho uno semiprofessionale con dosatore sempre pavoni, ma preferisco utilizzarlo senza il dosatore che per funzionare correttamente deve essere pieno di caffe macinato altrimenti non eroga la giusta dose. usadone pochi grammi al giorno mi ritroverei ogni volta ad usare caffe vecchio di due giorni prima.Quindi macino il caffe direttamente al momento quando mi serve e poi riaggancio il dosatore.
Ho visto che ci sono macina caffe fatti appositamente per macinare la dose caffe al momento mettendo sotto il portafiltro od un contenitore mi sto documentando per uno di quelli,per macinare la dose al momento sono sicuramente piu comodi.
per il portafiltro ad una via non essendoci mi chiedevo se ce ne sono di compatibili in commercio,nei video su internet li ho visti usare con la mia macchina ma non so dove li abbiano presi
Per il beccuccio ad una via, se non lo trovi originale, puoi rivolgerti ad un qualunque concessionario di macchine per caffè (l’attacco è universale: 3/8″).
Il macina caffè al quale fai riferimento viene sovente utilizzato per il DEK. Il dosaggio è regolato da un timer elettronico e non è il massimo della precisione, pertanto, dato che possiedi già un macina caffè, evita la spesa!
Ciao a tutti vorrei capire una cosa, premetto che devo comprare una macchina da caffè per casa, io non ci capisco molto però ho visto queste macchine da caffè a leva e mi sono piaciute. Però io ne ho viste alcune che si il barista abbassava la leva ma poi questa risaliva da sola. Ecco io ne vorrei una così… Quindi, senza entrare nei dettagli tecnici, vi chiedo cortesemente di consigliarmi una marca e/o un modello specifico. Grazie ciao ciao Emily
Ciao Emily,
in commercio esistono un’infinita’ di marche,io con le macchinette uso casalingo non ho mai lavorato, ma mi e’ capitato di gustare un buon caffe’a casa di un amica,fatto con una macchina a leva PAVONI. A sentire il suo parere,(la possiede da qualche anno) si trova molto bene.
Dai un’occhiata al sito:www.designware.ch/lapavoni/index.html
Se decidi di comperartela,facci sapere un tuo giudizio.
PS.Per fare un buon caffe’,ricordati anche la regola delle 5 emme.
Saluti. mmimmo
Ciao Mimmo scusa ma quale è la regola delle cinque emme????? devi pur dirmela. Senti scusa ma volevo sapere se questa leva torna su da sola oppure no!!! deve essere una macchina automatica o semi automatica????? Bo!!! ciao ciao Emily
Ciao Emily,
se impari la regola delle 5 emme,potrai benissimo pensare di aprire una caffetteria.
Le 5 emme corrispondono a:
-Macinatura. importante saperla regolare in maniera giusta
-Miscela. usare una miscela di caffe’ di qualita’
-Manutenzione.fare una regolare pulizia gionaliera ai filtri doccette, guarnzioni ecc.
-Macchina. che sia professionale
-Manico. che sta ad indicare la parte manuale dell’operatore,che va dalla dosatura di caffe’ alla pressatura.
La macchina che desideri acquistare e’ una macchina manuale.
Buon caffe’e buona notte.
mimmo
vorrei chiedere un altra cosa dove si acquista un pressino pesante in acciaio professionale come quelli che si vedono sui video? lo sto cercando in vari negozi ma non lo trovo chi puo averlo?
Ciao Luca,
lo puoi richiedere ad aziende che forniscono macina caffe’ e attrezzature per bar. Se non lo hanno in magazzino, non sara’ certo difficoltoso ordinarlo.
Buon lavoro. mimmo
Ciao Luca, alla Mokaflor li abbiamo, ti faccio sapere il prezzo.
si grazie ma a roma c’è un putovendita dove poterli comprare? io sono un privato e non conosco fornitori. Non mi interessa di che marca basta che siano di qualita professionale
Penso di poterteli spedire, ora indago…
quello che cerco è il reg barber da 51 per la pavoni pero non so dove trovarlo
altre marche le ho viste pero hanno un diametro di 52 o 58 mm e non credo che vadano bene per il filtro pavoni
ciao Luca,
allora, i pressini in acciaio che abbiamo noi, con manico in radica, vengono 29€
il prezzo va bene.Ma per caso sono della reg barber? comunque vorrei delle foto con le misure il diametro in particolare deve essere di 51 mm altrimenti non entra perche il diametro interno del mio filtro è all’inizio di 52 e poi si stringe leggermente fino a 51,5 per questo è importante che sia da 51 ne di piu ne di meno, inoltre il modello lo preferisco di forma piana.Praticamente mi serve un pressino su misura visto che quelli che ho visto sono quasi tutti da 58 mm di diametro.
Allora fammi sapere che se mi piace e corrispondono le misure preferisco prenderlo da voi,il modello RB a misura per la pavoni mi costa di piu e viene dal canada.
Gent. Raffaele,
Amo il caffè e penso sia possibile fare di più…
vorrei un tuo autorevole consiglio per allestire ex novo un sistema (magari miscela compresa) per gustare un ottimo caffè in casa. Ho provato una miriade di macchine automatiche commerciali ed il risultato è stato insufficiente.
Ti ringrazio anticipatamente per le preziose informazioni che saprai darmi.
Ciao Massimo,


non penso di meritare tanta stima, tuttavia voglio ugualmente ringraziarti e spero con la presente di esserti quanto più d’aiuto è possibile senza tralasciare quelli che sono i consigli utili di tanti altri estimatori della bevanda: operatori e non.
Personalmente sono un pò restio a ricercare la “tazzina perfetta” tra le mure domestiche per tutti i motivi ampiamente esposti nei messggi precedenti…, ma veniamo a noi:-)
Riepilogando il tutto e dando per scontato che tu voglia optare per una soluzione un attimino più performante, ti consiglio prima di tutto di focalizzare l’attenzione su una macchina da caffè dalle spiccate doti professionali e non QUELLE CHE SI TROVANO TRA GLI SCAFFALI DEI CENTRI COMMERCIALI!!
Di utilizzare un macinacaffè che ti consente di effettuare le dovute regolazioni di granulometria, ma soprattutto di lavorare su una miscela fresca macinata (questo particolare ti garantisce già da solo di ottenere una bevanda al 70 / 75% più cremosa, più densa, più dolce, più profumata!!! )
Dulcis in fundo, la miscela di caffè
Qui la scelta è molto soggettiva e l’unico vero consigliere in questo caso è il tuo palato, ma se proprio dovessi, penso che il diritto di prelazione spetti a “Mofaflor” che ci da la possibilità di poter interagire a 360°
Dimenticavo un ultimo consiglio, utilizza sempre un’acqua opportunamente filtrata.
Rendo le mie scuse per essermi fatto desiderare qualche giorno, ragion per cui, per ulteriori informazione e/o approfondimenti resto a tua completa disposizione.
un saluto a tutti.
Caro Raffaele,
ti ringrazio per i preziosi consigli. Mi sto orientando verso la Bacchi Espresso e relativo macinacaffè. Addirittura sarei intenzionato all’acquisto del tostino, pensi sia il caso?
Come promesso eccomi quà.
La Bacchi è senza ombra di dubbio la novità del momento: innovativa,funzionale, sicura e dalla linea accattivante, ma al tempo stesso risulta essere lenta e macchinosa nella preparazione,
per quanto riguarda il risultato ultimo direi che si colloca ben al di sopra di tantissime macchinette da caffè presenti sul mercato, ma non parlatemi di caffè espresso… è ben altra cosa!
I sapori ed i profumi rilasciati da qualità eccelse presenti in una miscela dal target medio alto sarebbe pressochè impercettibile se lavorate con macchinette di questo tipo.
Se ne deduce, per logica conseguenza, l’inutilità del tostino perchè una miscela di caffè di ottima fattura è composta da almeno 6/7 qualità diverse tra loro per stagionatura, origine, crivellatura(grandezza del chicco), ecc… e richiedono quindi tempi di tostatura diversi, ma l’impresa più grande è saperle accoppiare tra loro..
Mi sono un pò dilungato, ma era giusto capire il perchè di certe motivazioni e per quanto riguarda la reale’efficienza della Bacchi posso solo consigliarti un confronto con una macchina diversa, ma con lo stesso caffè.
Ma quanto la pagheresti con e senza macina caffè?
A presto
Raffaele, parli per esperienza diretta? Io ho esperienza solo con le macchine da supermercato compresa la iperespresso Illy e le varie superautomatiche Saeco; non sono assolutamente soddisfatto.
Ho valutato le macchine “serie”: LaMarzocco GS/3, Elektra A3, Vibiemme Domobar Super. Sono molto costose e comunque laboriose. La Bacchi costa 1/10 di queste e “promette” grandi cose. L’estrazione sembrerebbe “corretta”, la manutenzione semplice…per quello che può valere, ti posto questo:
http://espressobacchi.blogspot.com/2009/10/bacchi-espresso-vs-marzocco.html.
Avere a disposizione le macchine suddette per fare un confronto non la vedo cosa semplice…
Ottima la tua disamina sul tostino. Mi hai convinto.;-)
Buon giorno Massimo,
La mia crescita personale è stettamente legata a quella professionale nel mondo delle macchine da caffè e del caffè.
Ho dato un’occhiata al link che mi hai postato e non ritengo affatto attendibile il suo contenuto perchè innanzi tutto fazioso e soprattutto, e qui sfido chiunque a contraddirmi, è tecnicamente impossibile che una Bacchi e similari possano competere con una macchina professionale.
Un tecnico esperto può, attraverso le tante regolazioni che si possono effettuare su una macchina professionale, accostare notevolmente la miscela utilizzata alle esigenze dell’operatore/consumatore.
Fossi io “La Marzocco” l’inviterei ad un’altra prova… ma come dico io, e poi… da quando a parigi si beve l’ “E”spresso?
Una soluzione comoda, veloce e conveniente potrebbe rivelarsi la macchina a cialde di cui trovi ampia documentazione anche in queste pagine.
A tal proposito ti consiglio di puntare su cialde prodotte da una torrefazione della tua città o regione che saprà offrirti un prodotto che sa soddisfare meglio le esigenze del consumatore locale. Le grandi aziende sanno solo reclutare avventori da inserire nel settore con la finalità di screditare la cultura del caffè!!!!…stamattina sò polemico!!:D
Saluti dalla bella salerno
Ho compreso la tua grande preparazione e mi fa piacere sentire i tuoi preziosi consigli.
Ho visto che ci sono in giro per il mondo persone molto appassionate. Non esistono forums italiani che si interessino di espresso ad alto livello. Il riferimento rimane il sito americano:
Il caffè a Napoli è fantastico però non è così nel resto dell’Italia
http://www.home-barista.com/
Il che è tutto dire…
Valuterò la macchina che mi hai indicato; in cosa risulta superiore alle altre che si trovano sul mercato?
Ho già valutato di rivolgermi ad una torrefazione locale per avere una tostatatura fresca. La scelta è un pò limitata, sono umbro (provincia di Perugia)…
La polemica è il sale della vita.
La ragione per la quale mi congratulo con Mokaflor ogni volta è ormai chiara. è uno dei pochi se non l’unico forum interattivo italiano dedicato al mondo del caffè… chapeaux!

Se fai un giro tra gli innumerevoli siti web delle aziende torrefattrici ci trovi all’interno informazioni sulle origini delle miscele (non le loro), sulla filiera della materia prima e sui consigli tecnici su come ottenere un buon caffè, il tutto…è tutto un copia e incolla!
Gentile Massimo, sarà pur vero che in campania la cultura del caffè è profondamente radicata più che in altre regioni, ma è proprio qui da noi che le politiche aziendali delle torrefazioni locali sono talmente speculative da penalizzare la qualità in tazza ed a fronte di tale politiche ci si affida alle competenze di terzi ed ai “giri” di parole dei rappresentanti
Non è nel mio stile consigliare l’una o l’altra macchina (i brand non retrocedono nulla:-) ), tuttavia puoi optare per una macchina con questi requisiti:
1) massello caldaia in ottone. l’ottone contiene meglio le escursioni termiche e rispetto all’allumino può essere trattato una miriade di volte con agenti anticalcare senza esserne intaccato
2) riscaldamento del massello con resistenza a secco. è molto remota la possibilità di rottura e riscalda più velocemente di una qualunque macchina a caldaia con resistenza a bagno… anche della Bacchi!
3) scarico acque reflue in vaschetta separata. diversi m odelli riciclanano l’acqua non più limpida (polvere di caffè e scorie di varia natura) avanzata dalla precedente erogazione.
4) facilità di reperire ricambi sul mercato
P.S. evita opzional come la lancia vapore o prelievo d’acqua calda che oltre a far lievitare considerevolmente il costo della macchina creano solo grattacapi.
Molto è stato detto, ma tanto altro ancora tralasciato per non peccare d’ostentazione, d’altro canto sono un utente come te
Buon caffè a tutti
Bene, senza fare un torto a nessuno puoi fare il nome di TUTTE le macchine commerciali che possiedono tali requisiti?
Alla Totò: questa non è mica la “fatebene fratelli”!
una ricerca su internet potrebbe esserti molto d’aiuto
Scusa Raffaele mi potresti dire cosa ne pensi della GRL Pavone? ciao ciao Emily
Ciao Emily, se non ricordo male la macchina da te citata dovrebbe essere una europiccola sempre Pavoni, ma con alcune componenti in legno come la manopola portafiltro e la manopola leva. La prima è soggetta a facili crepe o rottura a causa delle sollecitazioni termiche.
La seconda, attenta a non usarla con mani bagnate che perdere la presa è un attimo. Per il resto…. piace un sacco anche a me
Una condizione “sine qua non” è l’utilizzo di un macina csffè altrimenti renderesti vano l’investimento della macchina.
P.S. prima dell’erogazione del caffè, fai scaldare il gruppo scaricando un pò di acqua calda, magari con il braccio agganciato( senza caffè) che poi andrai ad asciugare
Ciao a tutti
ma sulla europiccola si puo smontare il beccuccio doppio dal portafiltro oppure è fisso? la ho vista usare senza in piu di un video. Mi servirebbe per erogare i singoli caffè
i beccucci sono intercambiabili, ma per erogare un solo caffè ti occorre anche un filtro per un caffè…scusa la cacofonia:-)
l’assenza del beccuccio, indipendentemente se ad 1 o 2 tazze, può solo penalizzare la bevanda oltre a cospargere la tazzina di antiestetiche goccioline di caffè. spero sia tutto chiaro.
Raffaele ti ringrazio molto per i tuoi consigli. Il costo di queste macchinette è effettivamente elevato 700,00 € circa….. Ma, visto che sai tutto e faccio finta di non aver letto alcune tue testuali parole: “Alla Totò: questa non è mica la “fatebene fratelli”!”…. Ti faccio un’altra domanda: dove ne posso trovare una a meno?????? Ciao ciao Emily
BUONNNNGIOOORNO
Mi sono appena informato da un amico concessionario di zona…
La GRL a listino €740,00 + IVA
La RL €596,00 + IVA
La differenza tra le due è che la prima adotta una caldaia più grande per una riserva d’acqua maggiore ed il manometro pressione. Per lo sconto applicabile aspetto una mail dell’amico che ti girerò nell’immediato. Per la spedizione, direttamente dalla casa madre a destinazione!
Ho saputo anche che la macchina in oggetto adotta un particolare filtro che può essere utilizzato sia per l’espresso singolo (consigliato vivamente il macina caffè) che per la cialda.
STAY TUNED!
Sei mitico attendo notizie ciao ciao Emily
Ciao Emily,
ho le informazoni che attendevi. puoi darmi la mail che t’invio il tutto?
Ciao Raffaele mi puoi inviare la mail a questo indirizzo: insomnia.com@libero.it grazie in anticipo ciao ciao Emily
Ciao Emily,
mail spedita e per conoscenza anche al conc. “La Pavoni”di salerno..
Buon prosieguo di giornata.
vorrei parlare con raffaele
la mia e-mail è silvana86@tiscali.it
Ciao Sara, ti ho inviato una mail all’indirizzo che hai lasciato in bacheca. Attendo tue
buongiorno a tutti. vorrei sapere la vostra opinione – in particolar modo a raffaele – per la mia nuova macchina a leva PONTE-VECCHIO export che ho appena comprato e che mi deve ancora arrivare…
consigli? altra cosa… il caffe’…a que livello lo devo macinare? o devo fare diverse prove finche’ non lo capisco da solo? grazie per i consigli ed i suggerimenti. perche’ il caffe’ e’ un piacere…e anche farlo. ma se non e’ buono…che piacere e’?
Ciao Marco,
purtroppo, mio malgrado, per la macchina da te menzionata non posso esserti di grande aiuto perchè non ne ho mai vista una da vicino. tuttavia, gli altri prodotti della casa sembrano essere dotati di tutti i requisiti necessari per garantire ottime prestazioni, solidità, e buona cura costruttiva.
per ottenere il massimo dalla tua macchina l’unico consiglio è provare, provare, provare…… sempre con caffè macinato qualche minuto prima dell’utilizzo;-)
facci sapere le tue impressioni su questo modello, siamo tutti curiosi.
Buona domenica a tutti e sempre buon caffè