Comprare un macinino da caffé per il nostro bar è raro, questo viene quasi sempre fornito in comodato d’uso dalle aziende di caffè, ma saper scegliere e valutare un macina caffè è comunque importante.
La differenza più nota, parlando della qualità dei macina caffé è quella fra macinini a macine piatte e a macine coniche. È noto che i secondi sono migliori, oltre che più costosi, ma non sempre è chiaro il perchè.
Il macinino a macina conica ha una superficie di macinatura più larga, e quindi non ha bisogno di girare a velocità troppo alte per macinare la stessa quantità di caffé. Nel disegno sotto le parti scure sono quelle impegnate nella macinatura, e facile vedere come esse sono molto più grandi nelle macine coniche.


Girando più lentamente l’attrito non scalda eccessivamente il caffé in macinatura, garantendo così una qualità migliore.
Questo è parzialmente vero, perchè sono importanti, lo dico senza doppi sensi, anche le dimensioni, delle macine.
Di queste, sopratutto nelle macine piatte, più è largo il diametro della macina stessa e più la macinatura risulterà “fredda” con una qualità elevata anche quando in un bar vengono consumati 3 e più chili di caffé al giorno. Si comincia a parlare di una macina “larga” quando il diametro di questa è sui 70mm.
Anche i materiali sono importanti. Le macine di solito sono in acciaio, ma nei modelli più prestigiosi si possono trovare anche in titanio.





ciao gabriele,
questo per quanto riguarda le macine, ma che differenza c’è tra le macchine per espresso automatiche e quelle con braccio. qual’è il modello migliore?
Ciao Salvatore,
per macchine a braccio probabilmente intendi quelle a leva, in cui si tira giù il braccio che poi torna su da solo, macchine che sono molto popolari a Napoli.
Sto preparando un post sull’argomento.
Fai conto che nelle macchine a leva vere (spesso sono solo macchine elettriche in cui invece di schiacciare un pulsante si tira giù la leva per avviare la pompa elettrica) la pressione è data dalla pompa manuale della leva. nelle macchine elettriche invece questa è data dalla pompa elettrica.
spero di essere stato abbastanza chiaro.
Ti mando le etichette, A presto, Gabriele
Ciao, vorrei fare un approfondimento, su l’importanza di non riscaldare il caffè durante la macinatura.
Il granello di caffè viene ammorbidito e allargato dal vapore durante la preinfusione e poi attraversato dall’acqua caldissima 88/90 gradi durante l’estrazione.
Il granello più è essiccato e più tempo occorre all’acqua per ammorbidirlo e attraversarlo completamente estraendo tutte le sue parti nobili. mentre una parte di acqua le passa intorno, poi più tempo resta a contatto dell’acqua e più si cuoce e si brucia come una qualsiasi cosa messa per troppo tempo a cuocere, i tempi di estrazione del caffè sono 6 sec l’infusione + 25 sec l’estrazione.
Quindi se il granello riscalda si essicca e ne pregiudica l’estrazione, comunque bisogna evitare che si secchi anche in altri casi esempio lasciando aperto, con l’aria condizionata, oppure troppo tempo macinato prima o tutti quei casi che può succedere.
Saluto
Clemente