Il blog Caffé Espresso Italiano si è spostato ad un nuovo indirizzo: www.ilcaffeespressoitaliano.com
Questo articolo lo puoi trovare a questo link
6, novembre 2008 di gabriele
Il blog Caffé Espresso Italiano si è spostato ad un nuovo indirizzo: www.ilcaffeespressoitaliano.com
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[...] Il caffé al vetro [...]
il caffè al vetro è un usanza tipicamente romana e viene ordinato quasi nella sua totalità da coatti,il caffè va preso in tazza che mantiene piu a lungo la temperatura ideale,è un vezzo tutto romano,se vai dopo viterbo e lo ordini ti guardano tutti strano.
Vero che l’usanza non va fuori Roma, al limite qua in Liguria qualcuno utilizza tazzine in vetro, ma non nel bicchierino in cui, come fa giustamente notare Andrea, si raffredda prima.
Il vetro raffredda prima e su questo non ci piove
però rispetto alla tazza di porcellana il vetro garantisce all’assaggiatore emozioni diverse e ai palati fini il piacere di degustare al meglio il proprio caffè.
La forma stretta ed allungata del bicchiere di vetro favorisce la compatezza ella crema che, analogamente come avviene con la schiuma per la birra, forma quel tappo naturale che ne preserva le proprietà organolettiche per più tempo.
Io il bicchiere di vetro riscaldato a dovere lo preferisco alla tazza di porcellana (quasi tutte made in china!)
La tazza di vetro è utilizzata prevalentemente per i caffè d’orzo o ginseng che rispetto all’espresso fanno una schiuma a mo di detersivo per i piatti
Raffaele quel tappo come tu lo chiami non preserva un bel nulla perche’ come puoi facilmente intuire e’ la prima cosa che bevi , ed io dico di gran lunga che e’ la migliore e piu’ appagante sorsata di tutto il nostro espresso
Comunque il bicchierino in vetro e’ una mostruosita’ degna di quel dilagante e coatto burinismo che ha generato questa insulsa moda barbarica
Un altra barbarie assurda che ha portato via le migliori macchinette per espresso dagli scaffali dei centri commerciali , e’ questa moda delle macchine in cialde
Sono carissime , ovviamente non possono competere con un macinato fresco , tutte quelle varianti di gusto e colori altri non sono che l’aggiunta di qualche componente chimico alla polvere di caffe
E’ un vero schifo !!! creiamo una raccolta di firme per protestare contro questa agressiva e mistificante campagna pubblicitaria a favore della commercializzazione del caffe’ in cialde , un fortissimo business dilagante ed invadente che serve solo ad ingrassare il produttore
Poi portiamo alla codacons i documenti firmati affinche prendano dei provvedimenti a tutela del diritto del consumatore contro questa campagna scorretta nei confronti dei tanti cultori del vero caffe espresso macinato fresco , o che per lo meno si crei un altrettanto valido spazio alla pubblicita’ di caffe espresso autentico , come nei bei tempi andati
Ciao Paolo,
francamente non condivido tutta questa avversione nei confronti del bicchiere di vetro, sicuramente hai i tuoi buoni motivi per ritenerlo un puro fenomeno di tendenza senza nessuna chance di recare all’espresso un qual si voglia vantaggio, ma sarei pronto a scommettere sulla “trasparenza” del vetro rispetto alle sedicenti tazze di porcellana made in china che riepiono i piani poggia tazze del 95% (Stime fornite dai produttori)dei nostri bar.
Le tazzine sono generalmente fornite dai torrefattori e rappresentano un costo notevole per le aziende in quanto vanno sostituite mediamente ogni 3 mesi e le cinesi costano 1/3 di quelle prodotte in italia!!!
Tuttavia hai tutto il mio sostegno per quanto riguarda la regolamentazione del mercato della cialda che ha letteralmente stravolto il modo di bere caffè!
originariamente la soluzione della cialda fu concepita per risolvere quei problemi legati al caffè macinato che quando arriva nelle nostre dispense ha già perso gran parte delle sue proprietà organolettiche, ma è finito per diventare come da te sottolineato un vero e proprio strumento di business!!!
Salve, sono una romana, e mi sento un attimo colpita dal fatto che molti pensino che il caffe al vetro sia un atteggiamento coattico (concedetemi il termine) dei romani….
Sono una di quelle persone che il caffe lo prende al vetro. Posso dare le mie motivazioni per i quale lo faccio, e non per credenze popolari, o per seguire la moda o la massa.
Sono anni ormai che faccio la barista ed è li che ho iniziato a prendere caffè e curare/studiare tutto il mondo che lo circonda.
Un caffè al vetro, intanto lo vedi… ed è storico che anche l’occhio vuole la sua parte, sopratutto se il bicchiere è limpido senza macchie di acqua e senza righe(cosa rara).
Il vetro ha un bordo più fino rispetto alla tazza, e quindi c’è anche una diversità nella degustazione.
Personalmente il vetro lo preferisco freddo( ma questo è soggettivo), come c’è chi lo prende in tazza e bollente o meglio ancora in plastica.
Saranno motivazioni personali, forse per voi pure insulse, ma mi sono sentita presa in causa riguardo alla generalizzazione del coattismo romano.
detto ciò saluto tutti, senza critiche o offese.
Sentire i pareri di tutti non può che farmi migliorare ed aumentare di esperienza.
il piacere di bere un caffè in vetro o in porcellana oppure in plastica mi fà ricordare la diatriba su che tipo di bicchiere usare per la degustazione di quello o questo tipo di vino tutt’ora aperta con le diverse correnti di pensiero. Riappropriamoci della bellezza della diversità del gusto della miscela del nostro estro e del nostro gusto senza per questo doverci per forza uniformarci ad uno stile per quanto affermato dall’ultimo guru di turno evviva la diversità!
caffe al vetro…tutta la vita
Il vetro è un’isolante termico migliore della porcellana (controllate delle tabelle di coefficienti di isolamento termico), quindi prendere il caffè al vetro perchè raffredda prima è un controsenso (ancora maggiore se la tazza in vetro è riscaldata). Per la forma del calice ecc ecc sono tutte baggianate, c’è così poco spazio tra il bordo superiore del caffè e la tazza che non è possibile trattenere i sapori o gli aromi come succede col vino e il calice appropriato ( l’importante sarebbe che la tazzina non avesse il fondo liscio per non far depositare le particelle pesanti, ma anche questa mi pare una cavolata, perchè il caffè è consumato in tempi rapidi e le sostanze non hanno il tempo di decantare). Se il vetro lascia inerte il sapore del caffè mentre la porcellana lo varia, questo non so’ dirlo, ma so che la porcellana durante la cottura subisce un porcesso detto vetrificazione che ottura completamente i pori superficiali (processo che viene stimolato ancor di più nelle ceramiche per l’alimentazione).
Con questo dico che chi vuole prendere il caffè in vetro lo prenda pure, però senza la presunzione ingiustificata di voler essere dei palati più raffinati di altri.
Ciao a tutti.
Filippo interessante osservazione.
La porcellana ha un K 0.7 ÷ 0.9 mentre il vetro 0.4 ÷ 0.8 e più il K è basso migliore sarà l’isolamento.
Il K va moltiplicato per la massa e quindi anche lo spessore conta.
Normalmente il bicchiere ha uno spessore inferiore e quindi potrebbe raffreddare un po’ prima il caffè.
Detto questo… tazzina per tutta la vita, il vetro lo uso solo per i test della crema
ciao